ANTONIO BUENO in mostra

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Bueno è il protagonista della nostra prossima mostra a Konnubio, la nostra “galleria contemporanea” che ci permette di far conoscere ai numerosi foodie, artisti diversi.

Si tratta di un’esposizione preziosa per un ristorante, resa possibile grazie alla disponibilità di Isabella Bueno (sua figlia), che ci ha concesso di condividere 31 opere del suo babbo, solitamente custodite all’Associazione Culturale Bueno.

Un paio di anni fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Isabella, per farci raccontare chi era suo padre, questo ci ha permesso di apprezzare maggiormente le sue opere.

 

… Un po’ della sua storia…

Nato nel 1918 a Berlino da padre spagnolo, un attivo giornalista della scena politica e da madre ebrea, proveniente dall’attuale Polonia era il terzo di tre figli, ha avuto un’infanzia caratterizzata un ambiente domestico multilingue e cosmopolita, culturalmente eterogeneo per il periodo, ha vissuto tra Germania, Spagna e Svizzera. A Ginevra ha iniziato la sua formazione artistica, sulle orme del fratello maggiore Xavier Bueno, anch’egli destinato ad una carriera di successo, uniti oltre che dalla pittura, dalla passione per la politica e la musica.

Ancora spostamenti per l’Europa, Inghilterra, Francia, fino a quando finalmente, nel 1938 Antonio si stabilisce a Parigi, insieme al fratello Xavier. Qui i due diventano inseparabili, in un ambiente per loro ideale, maturano artisticamente e alimentano la loro produzione con opere realizzate insieme, con pennellate fuse, che non lasciano distinguere la proprietà dell’uno o dell’altro, ma successivamente la loro arte si distinguerà con forza, Xavier con opere di esplicito carattere socio-politico, Antonio più sottile e allusivo, è uno sperimentatore controcorrente e lo sarà per il resto della sua vita.

Il 1940 è l’anno del decisivo arrivo a Firenze, dopo una vita piena di spostamenti ed esperienze, ecco dove si ferma. Isabella Bueno ci racconta come dapprima Firenze fosse considerata un tappa del consueto viaggiare della famiglia, ma diversi sono stati i fattori che hanno contribuito a farla diventare, la sua città. Primo fra tutti la guerra, in quel periodo infatti la madre di Antonio, per proteggersi fu costretta a cambiare cognome per via delle sue origini ebraiche, poi l’amore per Firenze, città d’arte per eccellenza e la donna della sua vita, Evelina, madre dei suoi tre figli tra i quali la più piccola è Isabella.

…a presto con nuove curiosità su questo grande artista del novecento italiano…

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